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Intro

I "dialoghi" che si svilupperanno hanno un punto di arrivo di cui il tema è la percezione della realtà sensibile: il fenomeno è tutto ciò che si evidenzia ai nostri sensi e quindi la realtà esistente al di fuori di noi. Di tutti i fenomeni del sensibile quelli che saranno oggetto dei dialoghi/post saranno quelli che ricadono nell'ambito della visione. L'obiettivo finale è rivolto a sviluppare delle considerazioni sulla geometria. Non sono un filosofo ma un architetto quindi non farò analisi molto approfondite sugli argomenti proposti riguardanti la filosofia, che però è uno degli argomenti principali, mi limiterò a raccogliere quelle idee funzionali allo scopo all'obiettivo che mi sono proposto.

lunedì 5 agosto 2024

Approfondimento sul concetto di relazione in G

Le relazioni che descrivo formalmente come ad esempio &r(!a,!b) non sono le uniche relazioni che esistono nello spazio G. In effetti tutte le istanze esistenti in G sono in relazione tra loro. Le relazioni espresse esplicitamente sono solo relazioni dichiarate ma non rappresentano tutte le relazioni esistenti. Se esistono due o più istanze esse sono in relazione per il solo fatto di esistere nello spazio G. Quando le raccolgo in una relazione formale lo faccio solo per poterne usare la configurazione.
Per dichiarazione intendo l'atto di elencare un insieme di istanze nel momento in cui scrivo una relazione come ad esempio:&r(!a,!b,...!n). In questo modo non creo niente ma dichiaro solo che la configurazione dell'insieme delle istanze elencate è associato alla relazione &r e che se applico la relazione &r a due istanze reali ottengo la replica della configurazione catturata in un altro punto dello spazio. 3:vedi 2 4:in effetti non si creano "nuove" connessione perchè per il solo fatto di esistere in G le istanze sono già connesse.

Approfondimento sul concetto di relazione in G Le relazioni che descrivo formalmente come ad esempio &r(!a,!b) non sono le uniche relazi...